BELLENTE



Questa è la storia di Pietro Masi

Vissuto a cavallo del settottocento

Appignanese troppo ribelle

Perché era bello chiamato Bellente

Era si dice un uomo galante

Rubava il cuore a tutte le donne

Ma lui si mise contro la legge

E nella macchia dovette fuggìr


Briganteggiava per lungo per largo

Treia Pollenza Castefidardo

Osimo Cingoli e Montefano

Montecassiano e giù di lì

In una casa di Cimarella

Faceva Natale con la sua banda

Ma un uomo nero fece la spia

E circondati furono lì


Il comandante e tanti gendarmi

Dettero inizio alla battaglia

Mentre la truppa avanzava e sparava

Un coro roco gridava così


Arrenditi Bellente

"Venatime a pijà"

Arrenditi Bellente

"Mortu sci ma viu no"


E sotto il piombo di questi gendarmi

Cadeva morto a ventitreanni

Le donne piangevano il bell'amante

Eroe popolare chiamato BELLENTE



Testo e musica di Giuseppe Gasparrini 2-11-1995 ® tutti i diritti riservati